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Al via il più grande sistema di accumulo collegato ad eolico


Il 20 Novembre è stato inaugurato a Pietragalla, in Provincia di Potenza, il primo sistema di storage al litio collegato ad un impianto eolico. Il progetto di Enel Green Power, che ha visto come protagonisti Loccioni, Samsung SDI e TDE Macno (azienda del gruppo BDF Industries), ha l’obiettivo di sperimentare nuove soluzioni per ovviare alla minore programmabilità di alcune fonti rinnovabili e gestirne l’immissione in rete. Si aprono così nuove opportunità per l’utilizzo delle energie rinnovabili.

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Buon Natale dal Gruppo Loccioni!

Auguri

Ti auguriamo 2 kilometri di gioia per un Natale speciale.

Un fiume di coraggio per realizzare i tuoi progetti. Un nuovo anno ricco di sfide e di pietre miliari.

Perché ognuno di noi è chiamato a seminare bellezza.

L’uomo che sposta le montagne comincia portando via i sassi più piccoli” (proverbio cinese)

Alluvioni: bisogna adattarsi

(Prof. Francesco Ballio, Politecnico di Milano)

 

Francesco Ballio

“How many years can a mountain exist – before it is washed to the sea?” ["Per quanti anni può sopravvivere una montagna – prima di essere dilavata verso il mare?"]. Questo bel verso di Bob Dylan, preso in senso letterale, coglie l’essenza di quello che noi chiamiamo rischio idrogeologico: l’evoluzione del territorio è un processo naturale ed inevitabile, è solo questione di tempo. Quanto tempo? Nell’insieme sono processi di lunghissimo periodo, “tempi geologici” come si suole dire, che quindi non ci preoccupano. Ma, a livello di dettaglio possono avvenire evoluzioni significative anche su tempi del tutto umani, che vanno dalle poche ore al centinaio di anni: un pezzo di versante crolla, l’acqua invade temporaneamente terreni normalmente asciutti, il corso di un fiume cambia, una zona di pianura si abbassa o alza progressivamente.

Più di quanto ci fossimo immaginati nel passato, ci stiamo rendendo conto che le nostre strategie di mitigazione del rischio idrogeologico devono essere in grado di adattarsi ai cambiamenti: del territorio, innanzitutto, che comunque si modifica, nonostante i nostri interventi e, a volte, a causa di essi; ma anche i cambiamenti delle pressioni antropiche, del nostro desiderio di utilizzare il territorio; e, da qualche anno, i cambiamenti climatici, che stanno modificando le caratteristiche delle forzanti naturali. Accanto alle tradizionali opere di difesa, per loro natura poco flessibili, è importante allargare il ventaglio delle soluzioni dando maggior importanza alla pianificazione territoriali, alla pianificazione e gestione delle emergenze, alla progettazione di strutture e infrastrutture meno vulnerabili ai fenomeni alluvionali. Tali azioni sono tipicamente molto più adattative rispetto ai cambiamenti del sistema; certo, non necessariamente impediscono l’avverarsi dell’alluvione ma, perlomeno, possono mitigarne gli effetti e, prima di tutto, evitare le perdite di vite umane.

Quale il ruolo della tecnologia, in tutto ciò? Da sempre ci fornisce gli strumenti e le infrastrutture per il monitoraggio ambientale, base indispensabile per la conoscenza e il controllo del territorio e dei processi che lo coinvolgono. Lo sviluppo degli ultimi decenni sempre più ci permette di misurare le forzanti e modellarne gli effetti in tempo reale, fornendo scenari evolutivi utilizzati per la gestione dinamica del rischio, a supporto delle decisioni in emergenza. Tali potenzialità pongono nuove sfide nella mitigazione dei rischi, richiedendo un approccio più complesso rispetto alla protezione passiva offerta da, diciamo, un argine; in compenso la tecnologia richiede tipicamente investimenti molto minori, offrendo ottima adattabilità ai cambiamenti climatici, territoriali, sociali.

Conclusione: non esistono risposte semplici ai problemi complessi, quali quelli posti dai rischi naturali. O, per dirla alla maniera di Bob Dylan, “the answer is blowing in the wind”. Acchiapparla non è facile.

Climaveneta racconta Loccioni

Climaveneta è un’azienda leader in Europa nella climatizzazione e nel condizionamento di precisione.
Da 40 anni propone soluzioni ad alta efficienza per la climatizzazione dei moderni edifici e data center, con gli obiettivi di garantire il massimo comfort, migliorare la redditività e ridurre al minimo le emissioni di CO2 in atmosfera.
Climaveneta for Loccioni

Grazie alla sua collaborazione con il Gruppo Loccioni nel progetto 2 km di futuro, Climaveneta ha voluto raccontare nel “Climaveneta UPDATE” la sua storia di successo con un video che vorremmo condividere con tutta la Leaf Community e con i Leaf Players.

22 Aprile 2014: il giorno della Terra!

Un nuovo anno, un nuovo Giorno della Terra: 24 ore in cui il nostro pensiero si rivolge al pianeta e all’ambiente che ci circonda.

Giunta ormai alla 44esima edizione, la Giornata della Terra (Earth Day) nasce il 22 aprile 1970 dall’idea del Senatore del Wisconsin Gaylord Nelson, per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali. Da movimento universitario dell’America “NO WAR”, nel tempo la manifestazione è divenuta un avvenimento educativo ed informativo sulle problematiche ambientali di tutto il mondo. E su decisione delle Nazioni Unite, quest’anno ci si concentra su una delle maggiori sfide ambientali dei giorni nostri: le Green City.

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About Chiara Ramo

Mi occupo di #marketing&comunicazione attraverso attività di ricerca mercato, network development e organizzazione di eventi.

Il Comune di Pesaro si presenta all’Europa con le sue energie rinnovabili

Si parla spesso di iniziative pubbliche sostenibili, di progetti europei e di collaborazione tra pubblico-privato: Pesaro ne è oggi un esempio.

Con un percorso di sostenibilità iniziato nel 2009, oggi sono molti i traguardi raggiunti dalla città:

  • La realizzazione di un data-base per conoscere le caratteristiche energetiche degli edifici comunali;
  • L’acquisto di una termocamera da utilizzare per l’analisi energetica degli immobili di proprietà del Comune;
  • L’acquisto del Leaf Meter, il misuratore di sostenibilità firmato Loccioni, utile a visualizzare in tempo reale i dati relativi alle performance energetiche e all’impatto ambientale degli edifici;
  • L’installazione di pannelli fotovoltaici in due scuole del Comune: la scuola “Galileo Galilei” situata a Villa Fastiggi e la scuola “Luigi Pirandello” di via Nanterre. Entrambi gli impianti hanno una potenza nominale pari a 24,96 kWp ciascuno e l’energia prodotta sarà interamente utilizzata dalle scuole, secondo i loro fabbisogni.

Come può un Comune investire in sostenibilità? Ecco la storia del Comune di Pesaro.
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