Perché dovremmo parlare di sostenibilità in sanità

Secondo l’Unione Europea, oltre il 40% del fabbisogno energetico del vecchio continente è da attribuire al complesso di ciò che chiamiamo “edifici”: abitazioni, ospedali, etc (vedi dati EU o USA).

In questo scenario, ottimizzare l’efficienza energetica di questi grandi consumatori di energia sta diventando sempre più una priorità per l’Unione, tanto più a fronte di un settore trasporti che, nel bene e nel male, negli ultimi anni ha investito per ridurre l’impatto energetico.

Se a questo si aggiunge che le strutture ospedaliere sono spesso ospitate in edifici vecchi e dunque poco efficienti, ecco spiegato perché la sostenibilità nel mondo della sanità pubblica e privata è solo apparentemente una tematica di nicchia. Gli ospedali, infatti, sono tra gli edifici pubblici più energivori in circolazione, poiché operano 24 ore su 24 e devono mantenere elevati requisiti di comfort.

Per raggiungere l’obiettivo prefissato della riduzione dei consumi e l’aumento dell’efficienza entro il 2020 (obiettivo 20-20-20) la Commissione europea punta molto sull’ICT , ed in particolare su due strategie chiave individuate:

  • Utilizzo dell’ICT per arrivare ad un utilizzo più efficiente dell’energia. Questo attraverso simulazioni, analisi, strumenti di monitoraggio e visualizzazione che permettano di approcciare il design e le attività degli ospedali in modo olistico;
  • Implementazione di sistemi sensoristici per il controllo e la riduzione degli sprechi;
  • Utilizzo dell’ICT per facilitare l’implementazione di politiche di efficientamento e monitorare il loro risultato. Implementando una piattaforma per il calcolo delle performance energetiche degli edifici, si punta a facilitare l’identificazione di inefficienze comuni e buone pratiche diffuse.

Tra i progetti finanziati dall’Unione in questo contesto c’è il progetto Green@Hospital, nato per dimostrare come, sfruttando le tecnologie informatiche e della comunicazione, sia possibile ottenere significativi risparmi energetici agendo su infrastrutture chiave come illuminazione, climatizzazione e Data Centre.

Il progetto è il risultato di una collaborazione pubblico privata tra partner industriali (Gruppo Loccioni, DEERNS, IF Technology, DALKIA Catalunya, Schneider Electric), centri di ricerca (IREC, Technical University of Crete) and four european hospitals (Fundacio Sanitaria de Mollet, Chania Saint George, Servicio Andaluz de Salud, Ospedali Riuniti di Ancona).

L’obiettivo è ridurre il consumo energetico degli ospedali di almeno il 15%, aumentando il comfort e producendo significativi risparmi reinvestibili in attività diretta al paziente.

È anche così che si promuove una sanità migliore. Non credete?

Speak up! Let us know what you think.

Spam Protection by WP-SpamFree