Green Remediation nei punti vendita carburante

Perdite e/o sversamenti accidentali di idrocarburi nel sottosuolo stanno rendendo sempre più necessarie bonifiche nelle stazioni di servizio carburanti a causa delle frequenti contaminazioni del sottosuolo e della falda acquifera. In questi casi, si ricorre spesso a tecnologie di bonifiche in-situ, in modo da creare il minor disturbo possibile alle attività già presenti in sito.

Le tecnologie Pump&Treat, Air Sparging e Soil Vapor Extraction sono dei tipici processi che vengono utilizzati per contenere idraulicamente una contaminazione e/o ripristinare le condizioni iniziali di un acquifero contaminato.

Ma come funzionano?

P&T diagram copy

Questi processi di bonifica durano lunghi periodi, in alcuni casi anni, in relazione alla natura e alla tipologia di trasporto di contaminanti nel sottosuolo e, in più, sono solitamente molto energivori a causa della presenza di macchine che assorbono grandi quantità di energia, quali pompe, soffianti e compressori.

L’energia utilizzata dall’impianto gioca quindi un ruolo fondamentale nell’impatto ambientale complessivo del processo di bonifica e, in compenso, è sempre più frequente l’installazione di impianti fotovoltaici nelle tettoie e pensiline delle stazioni di servizio, per la produzione di energia elettrica utile al processo.

L’energia prodotta viene immessa in rete e non auto-consumata, con la conseguente bassa redditività dell’impianto fotovoltaico. In più, le fonti rinnovabili hanno il problema di non essere costanti e prevedibili nel tempo, pertanto nelle situazioni in cui deve essere garantita un’alimentazione continua, non possono essere sfruttate come unica fonte di energia quanto piuttosto a solo supporto della rete elettrica esistente.

Unendo questi due fattori, impianti energivori da un lato e possibilità di utilizzo di fonti rinnovabili dall’altro, è nata l’idea di progettare un sistema che utilizzi al 100% fonti rinnovabili, ottenendo così un processo “green” con un minor impatto ambientale.

Aggiungendo un sistema di accumulo energetico con la funzione di equalizzazione, l’energia viene immagazzinata nei periodi di massima produzione dell’impianto fotovoltaico, mentre nei periodi di bassa produzione viene rilasciata all’impianto di bonifica.

L’utilizzo di un impianto fotovoltaico unito ad un sistema di accumulo energetico permette quindi di alimentare al 100% l’impianto, permettendo di ridurre così il carbon footprint dell’intero processo. Inoltre, un sistema così progettato consente al tempo stesso di aumentare l’autoconsumo del fotovoltaico e di conseguenza la redditività economica dell’impianto, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale globale.

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