Gli inviati Leaf in Africa hanno incontrato Giancarlo Abete a Casa Azzurri.
Ecco alcuni commenti del Presidente della Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio) e il video dell’intervista completa!
- Il Mondiale è una grande occasione per riscoprire Paesi. Ognuno di noi, se si sente cittadino del Mondo, coglie l’opportunità di queste situazioni per riscoprire la bellezza delle diversità . E il Mondiale è la bellezza delle diversità .
- La paura è collegata alla speranza. Il valore del calcio, la dimensione di partecipazione del calcio, è data dalla cultura dell’attesa e dalla cultura del sogno. Dato che non è scientifica, la dimensione emozionale porta decine di milioni di persone davanti agli schermi e allo stadio.
- Dal Sud Africa dobbiamo avere due grandi insegnamenti.Il primo è quello collegato alla struttura degli stadi: il Sud Africa ha grandi stadi, che dobbiamo avere anche noi perchè lo stadio è un valore di partecipazione.
Il secondo è la dimensione della festa: dobbiamo riscoprire una dimensione del gioco del calcio sempre più collegato all’importanza dell’evento e della festa, anche se il risultato alcune volte ti può premiare e altre volte non ti può premiare.
- Ogni Paese va letto attraverso le sue abitudini, tradizioni. Senza dubbio noi siamo abituati ad una sofferenza diversa, che richiede una maggiore concentrazione e intimità rispetto alle vuvuzela, però ci sono, prendiamone l’aspetto positivo.
- I nostri ragazzi sono un bel gruppo, che ha fatto una partita motivata. Questo è un valore, poi speriamo di crescere ulteriormente in termini di capacità competitiva.
Tag: Casa Azzurri, Giancarlo Abete Figc, mondiali di calcio 2010, Sud Africa, vuvuzela





