Belli come il sole

Pretoria, pochi minuti prima della partita Sudafrica-Messico. In piazza Kruger, al centro della città, migliaia di vuvuzela assordano, migliaia di persone ballano, urlano che ce la faranno, che il futuro é loro, qualunque cosa capiti, comunque finisca la partita.
Urlano il loro orgoglio di essere africani e di essere i futuri “occidentali”. I bambini, i giovani lasciano pensare che la loro, é una generazione piena di futuro.

Al convegno ‘Eco-design e Territorio‘, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano, la prof.ssa Du Plessis, filosofa africana, docente dell’Università di Architettura di Johannesburg, ha rivendicato una via africana allo sviluppo: l’idea che progredire sia possibile, difendendo la natura e gli spiriti che la abitano.
Guardare il Sudafrica significa guardare aperti, con occhi di bambini, misurare i problemi, ma anche le speranze e gli orizzonti lontani. Il sole ed il cielo qui, in effetti, sono davvero grandi.

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