L’Unione Europea finanzia la ricerca

finanziamenti europei

“Secure, clean and efficient energy” è una delle sette sfide prioritarie scelte dall’Unione Europea per Horizon 2020 il più grande programma di ricerca ed innovazione mai lanciato. Per questo motivo 5,9 miliardi di euro verranno distribuiti in 7 anni (2014-2020) per finanziare progetti di ricerca in ambito energetico.

L’attenzione sulle tecnologie abilitanti per le Smart Cities (uno dei tre temi principali insieme all’efficienza energetica e le tecnologie a bassa emissione di CO2) porterà a soluzioni mature per un mercato con un grande potenziale: le città del futuro potranno beneficiare di nuove soluzioni efficienti e semplici da utilizzare in particolare nel settore energetico (Smart Grids), in quello dei trasporti e dell’ICT. La parola chiave è integrazione non solo tra diverse tecnologie ma anche tra enti diversi appartenenti sia alla sfera pubblica che a quella privata. I fondi europei saranno destinati allo sviluppo di grossi dimostratori con l’obiettivo di provare la convenienza economica di approcci innovativi e di nuove tecnologie favorendo così l’ingresso di capitali privati nel mercato.


Le tecnologie non saranno l’unico risultato dei progetti finanziati: partnership vincenti emergeranno dai cosiddetti lighthouse projects (progetti faro) che potranno essere replicati facendo emergere economie di scala in grado di ridurre il tempo di ritorno degli investimenti necessari. A questo scopo i governi nazionali spesso indirizzano fondi nazionali o i fondi strutturali europei in modo da favorire investimenti pubblici e privati migliorando la competitività delle regioni coerentemente con le politiche comunitarie.

Esempi di bandi italiani sviluppati con questa logica sono il bando per i Cluster Tecnologici Nazionali e quello denominato Smart Cities and Communities presentati nel 2012 che mirano rispettivamente a favorire la cooperazione tra aziende in aree specifiche e a promuovere iniziative per migliorare la qualità di vita nelle aree urbane. Per i bandi futuri il MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) sta promuovendo una consultazione pubblica online coinvolgendo i cittadini nella definizione del PON (Piano Operativo Nazionale) Ricerca ed Innovazione 2014-2020. Questo piano intende mobilizzare circa 1,7 miliardi di euro per favorire lo sviluppo delle regioni di convergenza e di quelle di transizione. Quello dell’energia è uno dei 12 temi individuati dal bando.

Durante il VII programma quadro (2007-2013) il bilancio netto tra il contributo italiano al budget europeo e i fondi ottenuti da enti italiani è stato negativo e pari al -3.94%. Per sfruttare meglio le opportunità offerte dall’Unione Europea, le imprese italiane e gli enti pubblici dovranno migliorare la capacità di ottenere accesso ai fondi europei.

Orientarsi nel panorama dei bandi europei e nazionali non è affatto semplice: società di consulenza e società no-profit come l’APRE sono state create per aiutare le aziende a beneficiare dei finanziamenti pubblici. Alcune realtà hanno sviluppato internamente queste capacità: il Gruppo Loccioni per esempio ha sviluppato negli anni una capacità crescente di attrarre fondi europei e nazionali grazie al Laboratorio di Ricerca ed Innovazione, un team interdisciplinare che lavora su temi di ricerca di lungo periodo in stretta collaborazione con Università, Centri di Ricerca e partner industriali. Il Guppo Loccioni è coinvolto in numerosi progetti su diverse tematiche come robotica, intelligenza artificiale, modelli di innovazione e efficienza energetica. Dai progetti passati e da quelli in corso il Gruppo Loccioni non ha soltanto ricevuto contributi per finanziare le proprie attività di ricerca (comunque strategici per sviluppare nuovi mercati) ma ha soprattutto aumentato il proprio patrimonio intangibile fatto di contatti con Università e centri di ricerca, brevetti, pubblicazioni e rafforzate relazioni con clienti e fornitori. Il progetto Green@Hospital (Efficienza energetica nelle strutture ospedaliere) e il progetto RenewIT (Strumenti per l’integrazione delle rinnovabili nei Data Center) rappresentano esempi di progetti in corso nel settore dell’energia.

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